Archivi tag: Paolo Perlini

La copertina

Io non lo sapevo, lei non me l’aveva detto oppure io ero molto distratto. Fatto sta che su youtube ho trovato questo video, la nascita della copertina di Benvenuti a Villainquieta, e pure del mio volto, i miei abiti, il cappello…io, Johnny Dream.

Che dire? Mi emoziona come il primo giorno.

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A Verona: presentazione di Nei Miei Giochi di Fantasia

Il papà di Johnny Dream, il mio papà, presenta il suo ultimo libro e in questo ci sono tanti sogni.


Un giudice con poco giudizio

“C’erano due persone che non si vedevano mai a Villainquieta: un commerciante di materassi e un giudice. Ma tre giorni dopo l’arresto di Johnny arrivarono tutti e due con la stessa corriera, il primo perché aveva sentito che anche in quello sputo di paese, finalmente, la gente aveva iniziato a dormire e prendere dei buoni materassi. Il secondo perché era stato chiamato da Luc Facciabavosa e pagato anticipatamente affinché giudicasse colpevole il povero Johnny”.

giudice di Villainquieta

 


I pascoli di Villainquieta

Dalla finestra della sua residenza si potevano vedere i cavalli nel recinto, i prati, le mucche al pascolo le montagne e poi il cielo. Ma lo sguardo di Luc Facciabavosa si fermava sempre all’altezza delle mucche perché lì arrivava la sua proprietà e riteneva inutile posare gli occhi su ciò che non gli apparteneva ma soprattutto su quello che non si poteva in alcun modo ottenere.

i pascoli di Villainquieta

 


Anche Johnny va dal barbiere

“A Villainquieta c’era chi andava a trovare conforto dal pastore, che dopo una ramanzina, a volte qualche benevolo ceffone e una tirata d’orecchi, assolveva ogni peccato. C’era chi andava all’osteria da Bartolomeo Ciucciovino, beveva del whisky annacquato e per qualche ora dimenticava tutto.
C’era poi chi andava da Johnny Dream, anche solo per dare una regolata ai baffi, una tinta ai pochi capelli e per fare quello che era proibito: liberarsi dagli incubi. ”

A Johnny piace andare qui:


Il centro di Villainquieta

Il centro del paese

Disegno di Daniela


A Villainquieta nevica…

neve a villainquieta


Padre Geremia Ingannamorte

Padre Geremia Ingannamorte era un uomo alto e allampanato. Si diceva che lo avessero preso come modello per costruire il campanile. Si diceva poi che considerato il suo aspetto, così sottile e diafano e il suo nome allusivo, potesse avere più di cento anni.

padre ingannamorte


In qualche libreria…

…si possono trovare cose strane!

in libreria


Una dedica a Paolo

Anche la Topina ne parla…

La topina della valle Argentina

Cari topi,SONY DSC quest’oggi vorrei dedicare un post intero ad una persona che non ho mai citato nei miei articoli se non due o tre volte per chiedergli il nome di qualche pianta. Non ho mai SONY DSCpubblicizzato il suo blog (bellissimo), non l’ho mai premiato con qualche award che mi donavano, non ho mai nominato il blog della sua fantastica opera e, per giunta, l’ho sempre scherzosamente maltrattato rispondendo alle sue punzecchiature da vero brontolone ad ogni cosa che scrivevo. Una vera scocciatura! Avete presente Brontolo il nano di Biancaneve? Oppure il Puffo Quattrocchi, Bastian Contrario, Sebastian, il gambero di Ariel, ecco, lui è così. Oh, potete tranquillamente andare a vedere i vari commenti sparsi per il mio blog. Si è ammorbidito solo nell’ultimo periodo. Secondo me grazie ai suoi splendidi fans, i bambini della IV-B scuola elementare Ferrante Alberici di Boretto che, tutti insieme, hanno letto il suo capolavoro. Però…

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